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Come strutturare un’ E-commerce Strategy

"Voglio avviare uno store online"

Molto spesso, troppo spesso, mi è stato detto ciò che c’è scritto sopra e ad ogni consulenza mi rendo sempre più conto che quasi tutte le aziende o professionisti sono sprovvisti di una e-commerce strategy, volgarmente chiamata: “strategia digitale”.

Tralasciare quest’aspetto significa andare in contro a dei risultati totalmente insoddisfacenti o addirittura al fallimento del progetto stesso.

Allora come si parte online?

Prima di partire abbiamo bisogno di effettuare delle azioni che ci aiutano a scoprire tutto ciò di cui abbiamo bisogno per comprendere il business. In quest’articolo parleremo di “Brand” – “Target” – “Sito Web” – “Competitor”. 

Siamo pronti? Iniziamo!

BRAND

Iniziamo con lo studio del brand in questione. Dobbiamo conoscere tutta la vita del brand (se già è esistente), chiedendo informazioni ai titolari dell’azienda che saranno, ovviamente, in grado di dare informazioni dettagliate. Studiamo “USP” e “UVP” che sono indispensabili per lo studio di una strategia online.

USP: Unique Selling Proposition

UVP: Unique Value Proposition

Sai cosa sono USP e UVP ? Fammi sapere nei commenti che ne parleremo più approfonditamente.

Ho avuto l’approccio con il cliente e ora?

TARGET

 

 

Il target, molto semplicemente, è il gruppo di consumatori (buyer personas) a cui l’azienda si rivolge.

Non è semplice individuare il target di riferimento, ma è importantissimo per costruire una strategia su misura, solida e che ottimizzi al meglio il budget a disposizione. Far vedere le i nostri contenuti ad un target disinteressato implica lo spreco di budget e il mancato raggiungimento dell’obiettivo aziendale.

Come trovo il target?

Il primo passo è sicuramente parlare con il titolare dell’azienda e ottenere descrizioni e abitudini di acquisto della potenziale buyer personas.

Successivamente si passa all’analisi del target di riferimento: dove è presente? come comunica? con cosa interagisce?

Dopo aver analizzato il loro comportamento dobbiamo interrogarci su quali angles fare leva, come attirare la loro attenzione e come convincerli che il nostro prodotto/servizio è meglio degli altri.

Successivamente si passa con l’analisi della struttura web.

 

 

WEB SITE

 

 

Il sito web è uno degli aspetti più importanti oggi giorno, deve rispettare determinati parametri per lavorare nel migliore dei modi, per girare alla velocità massima sui motori di ricerca ed avere un hosting forte abbastanza per il Paid Traffic che vogliamo portarci sopra.

La maggior parte delle volte i siti web in questione hanno bisogno di revisioni ben approfondite e per poterlo fare abbiamo bisogno di:

Dati di accesso al back end del sito web così da avere davanti agli occhi la situazione completa di tutto ciò che esiste e che ha fatto il sito web fino a quel momento.

Successivamente passiamo allo studio delle possibili migliorie che possiamo apportare come: USX, SEO Traffic, ecc..

Una volta studiato nella maniera più dettagliata possibile il sito web, dobbiamo entrare all’interno delle piattaforme analitiche per studiare i dati a disposizione. Uno degli accessi da richiedere a mio avviso è quello al BM di Facebook perchè con uno storico possiamo analizzare attentamente l’operato e capire quali migliorie apportare, che siano migliorie a livello di copy, creative ecc .. Stessa cosa possiamo farla con la richiesta degli accessi a Google ADS, a GA4 (studiamo e interpretiamo dati diversamente), Search console ecc..

Dopo aver effettuato queste analisi passiamo allo studio del comportamento dei competitor.

 

 

COMPETITOR

Sicuramente ci saranno dei competitor nel campo in cui ci troviamo ad operare, a questo punto il titolare dell’azienda dovrà assolutamente indirizzarci su quale dei suoi competitor comunica meglio il suo prodotto/servizio.

A questo punto, passiamo allo studio del suddetto competitor, iniziando dallo studio del suo sito web: come lo ottimizza? il processo di acquisto presenta frizioni? come presenta il prodotto? possiamo fare meglio?

Studiamo le ADS: Quali creative utilizza? Sono facili da migliorare? Su quali USP fa leva? Quali angles utilizza?

Dopo aver estrapolato tutte queste informazioni trascriveremo tutto ciò che secondo noi può essere migliorato e ciò che deve essere assolutamente migliorato.

Effettuati tutti questi passaggi, si passa alla fase comunicativa.

Nel prossimo articolo parleremo di come strutturare la comunicazione di un azienda, quale comunicazione scegliere: Istituzionale? Friendly? 

Ti va di leggere l’articolo sulla fase comunicativa? 

Clicca qui.

 

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